AGI – Prima un’esplosione, poi un incendio e infine la scoperta di quattro morti e il sospetto che le fiamme in diversi punti di un villeggio del Nebraska fossero opera di un killer. Questo è lo scenario di fronte al quale si sono trovate le autorità di Laurel, paese di meno di mille abitanti a nordovest di Omaha.

Qui giovedì la polizia locale aveva ricevuto una prima telefonata che segnalava un’esplosione in una casa. Gli agenti avevano trovato l’abitazione distrutta dal fuoco e un cadavere. Mentre erano in corso le indagini, la centrale ha ricevuto un’altra telefonata che segnalava un incendio in una casa distante solo tre isolati. Tra i resti dell’abitazione la polizia ha trovato altri tre corpi.

L’idea che fosse una coincidenza è parsa subito strana in un posto dove non succede mai niente e famoso solo per aver dato i natali all’attore James Coburn. Nel giro di qualche ora la polizia ha individuato un sospetto, Jason Jones, 42 anni, che abita nella casa di fronte a quella dove era avvenuta l’esplosione.

Quando gli agenti hanno fatto irruzione nella sua abitazione, hanno trovato Jones in camera, con gravi ustioni. Il capo della polizia locale non ha voluto indicare il movente, ma si è limitato a dire: “Riteniamo che la comunità adesso sia più al sicuro. Qui tutti conoscono tutti”.

Quest’ultima affermazione farebbe pensare all’ipotesi che qualche vicino abbia dato una mano a risolvere il caso e a mettere in correlazione le quattro morti con il presunto responsabile. Le vittime sono un uomo, Michele Ebeling, 53 anni, trovato morto nella prima abitazione, e una famiglia di tre persone, Gene Twiford, 86 anni, la moglie Janet, 85, e la figlia Dana, 55. Nelle prossime ore verranno forniti altri dettagli dalla polizia.

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