Calenda: “L’unico modo per tenere in sicurezza il paese è votare noi” –  L’evento del Terzo Polo, che si apre sulle note dell’inno d’Italia e si chiude sulla hit di Bruce Springsteen ‘Born to Run’, vede avvicendarsi una dopo l’altra anche le ministre Mara Carfagna, Elena Bonetti, Maristella Gelmini, mentre il finale è affidato a Carlo Calenda. Anche per il leader di Azione “non ci sono alternative, l’unico voto utile è quello per il Terzo polo, per andare avanti con il metodo Draghi, con l’agenda Draghi e con Draghi”. “Ci aspettiamo un voto intelligente degli italiani – aggiunge Calenda -, abbiamo visto cosa è la coalizione di destra, tra Berlusconi dichiaratamente putiniano, Salvini e Meloni. E il Pd non sappiamo ancora cosa vuole fare, quindi c’è un unico modo per tenere il Paese in sicurezza, che è votare il Terzo polo”.

 

“Una larga parte di elettori è confusa e disorientata – ha aggiunto Calenda -. Se non vogliamo consegnare il paese a un altro giro di Di Maio e Salvini tocca che combattiamo perché quello che stiamo facendo è un processo di rifondazione della politica italiana”. E poi l’affondo: “Noi sappiamo che il 90% di quello che hanno detto sono balle. La flat tax, il presidenzialismo. Questo è un paese fragile che deve ricominciare dai suoi fondamentali per questo noi siamo quello che hanno promesso meno”.

 

 

Di Maio: “Chi non va a votare, vota la destra” – Un mix di immagini della partita di Champions Napoli-Liverpool accoglie sul palco Di Maio che dà la carica ai suoi: “Non ci sono imprese impossibili ma solo imprese da realizzare. Ribalteremo i pronostici”. Il ministro è convinto che Impegno civico sara’ “la rivelazione” delle elezioni di domenica. “Abbiamo ancora 24 ore per coinvolgere e convincere tanti indecisi, persone che se vanno a votare il Paese sicuramente non finisce in mano a Salvini, Berlusconi e Meloni. Se non vanno a votare è come se avessero votato per loro, e questo glielo dobbiamo spiegare”. Sul palco anche una sagoma di Salvini: “Ho cercato in tutti i modi il confronto con lui ma è stato inutile”. Poi l’attacco: “Quando qualcuno si oppone al tetto al prezzo del gas io inizio a preoccuparmi perché magari sta più dalla parte di Putin che degli italiani”.

 

“Questa campagna elettorale – è il bilancio del ministro – è stata bellissima ma durissima. Si è trasformata in un referendum sul reddito di cittadinanza e questo è molto preoccupante. Nel bel mezzo di una crisi energetica e di una crisi legata all’inflazione non dobbiamo abbandonare le fasce deboli e allo stesso tempo dobbiamo stare vicini alle imprese. Ci sono imprenditori che hanno il terrore negli occhi nel parlare della bolletta di settembre, hanno avuto difficoltà a pagare già quella di luglio e di agosto. Serve un decreto taglia bollette, immediatamente dopo le elezioni” ha concluso.

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